>
  

LETTERA APERTA AL FUTURO GOVERNO


LA RIFORMA DI SETTORE

Noi editori consideriamo la tutela della libertà di stampa e la diffusione delle notizie una funzione pubblica e insieme un'attività d'impresa che va salvata perché essenziale alla vita democratica del Paese. Abbiamo una doppia responsabilità: offrire ai lettori un prodotto di qualità, vale a dire corretto, ben fatto, utile e adatto ai tempi che viviamo; e garantire un lavoro ai nostri collaboratori in condizioni di equità. Si tratta di un equilibrio difficile da mantenere, la cui ricerca richiede grande capacità di adattamento alle nuove sfide.
L'editoria italiana sta vivendo un passaggio epocale: agli effetti della congiuntura economica si aggiunge il rapido avanzare delle tecnologie digitali, con effetti rivoluzionari nelle abitudini delle persone e sul mercato.
In questo difficile contesto è urgente un ripensamento complessivo del settore editoriale come base per una politica industriale capace di frenare la flessione produttiva e di cogliere le occasioni di sviluppo attraverso una decisa modernizzazione.

NO A SOVVENZIONI, SÍ A INCENTIVI FISCALI

Gli editori italiani rifiutano interventi a pioggia e distribuzione indiscriminata di risorse. Pubblicamente e ripetutamente ci siamo detti favorevoli e abbiamo operato per una ventata di moralizzazione e trasparenza che privilegi l'innovazione e non perpetui rendite di posizione politiche.
In questo quadro e con questi limiti, un intervento pubblico sul fronte della domanda -circoscritto nel tempo e ben delineato nell'oggetto - è indispensabile per superare l'emergenza e tutelare davvero il pluralismo: ad esempio nella forma di incentivi fiscali per favorire la ripresa degli investimenti pubblicitari e per diffondere la lettura dei giornali tra i giovani. Sarebbe anche opportuno prevedere una specifica modulazione degli abbonamenti, in funzione della messa a disposizione dei giornali in esercizi pubblici o aperti al pubblico.

DIRITTO D'AUTORE

Le aziende editrici italiane hanno razionalizzato i costi, per riacquisire efficienza e frenare il declino della redditività, ed hanno diversificato le loro attività, confrontandosi con un ambiente sempre più multimediale. Ma non hanno mai trovato nelle politiche pubbliche sufficiente interesse per la protezione di chi produce contenuti editoriali di qualità e per la salvaguardia di tutte quelle risorse - economiche, umane e tecniche – indispensabili alla loro realizzazione e, più in generale, alla sopravvivenza di una informazione libera e credibile.
Libertà di stampa e pluralismo sono possibili solo con imprese editrici autonome ed economicamente sane, che operino in un contesto di regole di mercato. Rafforzare l'effettività della tutela del diritto d'autore in Internet rispetto ai molteplici fenomeni di sfruttamento parassitario dei contenuti editoriali significa rafforzare le imprese stesse, la loro economicità e la loro capacità di sviluppare e sperimentare nuove forme di comunicazione multimediale.

DISTRIBUZIONE

II processo di liberalizzazione e modernizzazione della distribuzione attua un disegno che potrà essere valutato al suo completarsi, e a cui gli editori hanno risposto con un preciso impegno per l'informatizzazione della distribuzione e delle edicole.
L'obiettivo è di offrire una nuova rete al Paese che si traduca in un servizio più efficiente per i cittadini – ad esempio garantendo loro una scelta più ampia in termini di orari di apertura delle rivendite - e in un elemento di chiarezza su vendite e rese nell'interesse dei mercati e dei suoi protagonisti.

LAVORO E FORMAZIONE

I nuovi prodotti editoriali e le mutate esigenze del mercato comportano la necessità di sviluppare la formazione di nuove figure professionali, di incentivare l'accesso dei giovani alla professione giornalistica, di intervenire a sostegno della trasformazione dell'organizzazione del lavoro.

BENE COMUNE

Sono oltre 22 milioni le persone che ogni giorno leggono quotidiani; quasi 33 milioni i lettori di periodici; circa sei milioni gli utenti dei siti web dei quotidiani, vale a dire la metà di coloro che in un giorno medio entrano in Internet. Sono loro i primi firmatari di questa lettera. Sono loro ad attendere e a meritare risposte concrete e lungimiranti dalla Politica.
Questi numeri ribadiscono una forza straordinaria. L'informazione è un bene comune, patrimonio di tutti coloro che sono interessati alla salute della democrazia liberale e sanno valutare l'importanza determinante di giornali liberi: per la vita civile e la crescita di una società.

21/05/2013
IL 5 GIUGNO A ROMA LA PRESENTAZIONE DELLO STUDIO FIEG “LA STAMPA IN ITALIA 2010-2012"


16/04/2013
A BERGAMO WAN-IFRA ITALIA 2013
Il 26 e 27 giugno la XVI edizione della Conferenza internazionale per l'industria editoriale e della stampa


10/04/2013
FILIERA DELLA CARTA: LE PROPOSTE PER LA RIPRESA
Presentati a Roma i dati del settore


02/04/2013
RASSEGNA STAMPA CAMERA: FIEG, SÍ AD AVVIO CONFRONTO CON CONDIZIONI E LIMITI



10/05/2013
SPAZI E FATTURATI PUBBLICITARI DI QUOTIDIANI E PERIODICI - Primo trimestre 2013

08/05/2013
ADS: TIRATURE E DIFFUSIONI DI QUOTIDIANI E SETTIMANALI (marzo 2013) E DI MENSILI (febbraio 2013)

17/04/2013
RESA CERTIFICATA: ELENCO DELLE IMPRESE DI DISTRIBUZIONE LOCALE CERTIFICATE

17/04/2013
AZIENDE DI STAMPA INDUSTRIALE: PRASSI DI RIFERIMENTO UNI - OBBLIGHI, RESPONSABILITA' E ASPETTI GESTIONALI PER LA SICUREZZA SUL LAVORO E LA TUTELA AMBIENTALE


CARTA, EDITORIA, STAMPA E TRASFORMAZIONE: I NUMERI E LE PROPOSTE PER LA RIPRESA
ANALISI DEL PROF. ALESSANDRO NOVA, UNIVERSITÀ BOCCONI, PRESENTATA IL 10 APRILE 2013

Lo Studio  Le proposte per la ripresa 
Utente
Password  

 
 
 
 
 
 
 

































































































































































































































































































































































































































Copyright 2006 Federazione Italiana Editori Giornali - Tutti i diritti riservati     Realizzazione della StephenSoftware S.r.l.     Web designer Felipe Risco     Migliore visualizzazione con risoluzione 1280x1024