La Fieg al Forum Ucsi 'INTERNET. Informazione e Democrazia' (Roma - Auditorium dell'Enel - Viale Regina Margherita 125)
L'UCSI - l'Unione Cattolica Stampa Italiana - nazionale ha organizzato - con la collaborazione di Tiscali - un Forum su 'Internet. Informazione e Democrazia'. Di seguito il programma dell'incontro:
Ore 9:30 Saluti GIANLUCA COMIN, direttore relazioni esterne ENEL, presidente FERPI MASSIMO MILONE, presidente nazionale UCSI
Ore 9:45 p r i m a s e s s i o n e INTRODUCE E PRESIEDE GIANCARLO ZIZOLA docente di Etica della comunicazione Università degli Studi di Padova
RELAZIONI Fenomenologia di Internet: una ricognizione PADRE ANTONIO SPADARO scrittore di 'Civiltà Cattolica'
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Il modello informativo dopo Internet LUCA DE BIASE direttore di 'Nòva', Il Sole 24ore,
Discussione
Ore 11:00 coffee break
Ore 11:30 s e c o n d a s e s s i o n e PRESIEDE ANDREA MELODIA*giornalista Rai, docente di storia della radio e televisione, LUMSA
RELAZIONI
Le sfide etiche di Internet nella società globale S.E. MONS. CLAUDIO MARIA CELLI presidente Pontificio Consiglio per le Comunicazioni Sociali
I riflessi di Internet sull'agenda politica: il caso Sherpa TV CLAUDIO VELARDI socio fondatore di Reti
INTERVENTI
Federazione degli Editori Ordine dei Giornalisti Federazione Nazionale Stampa Italiana Associazione Stampa Romana
Discussione
PREMIAZIONE P rimo premio miglior sito web cattolico Presiede DON FRANCO MAZZA
Conclusioni
Ore 14:00 Buffet __________________________________________ Il Direttore della Fieg ha partecipato con un proprio intervento alla discussione. Sul ritardo dell'Italia nell'uso della rete ha detto: 'In Europa siamo al 18.mo posto, è imbarazzante. Per fortuna non siamo all'ultimo posto nella lettura di prodotti giornalistici, con 44 milioni di persone al giorno. Di queste, l'85% ha sotto gli occhi per almeno un minuto un quotidiano. Tra i primi 100 siti più visti, 20-21 sono siti di quotidiani'. Per Brignone 'l'uso della rete è imprescindibile, in Fieg è in corso una discussione sulla necessità di investire risorse sul web'. Occorre però 'sciogliere il luogo comune della gratuità: o l'informazione si paga, o bisogna sserenamente accettare un sostegno degli investitori pubblicitari. Se si vuole un'informazione libera, gli editori siano liberi, non avvinti da problemi economici, e i giornalisti non siano legati a problemi di appartenenza o economici. Così Internet - ha concluso - non sarà un problema, ma l'ennesima opportunità. s
Referente:

INTERNET. Informazione e Democrazia - Invito.pdf
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