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Statuto FIEG

Art. 1   Costituzione - sede - durata
Art. 2   Scopi
Art. 3   Ammissioni
Art. 4   Doveri degli associati
Art. 5   Perdita della qualità di associato
Art. 6   Disposizioni disciplinari
Art. 7   Organi della Federazione
Art. 8   Assemblea Generale
Art. 9   Attribuzioni della Assemblea Generale
Art. 10   Convocazione della Assemblea Generale
Art. 11   Deliberazioni della Assemblea Generale
Art. 12   Assemblee di Categoria
Art. 13   Consiglio Federale
Art. 14   Poteri del Consiglio Federale
Art. 15   Convocazione e deliberazioni del Consiglio Federale
Art. 16   Settori di attività
Art. 17   Comitato di Presidenza
Art. 18   Presidente
Art. 19   Tesoriere
Art. 20   Collegio dei Probiviri
Art. 21   Collegio dei Revisori dei Conti
Art. 22   Direttore Generale
Art. 23   Contributi e fondo comune
Art. 24   Esercizio finanziario
Art. 25   Scioglimento della Federazione


Costituzione - sede - durata
Art. 1
1.
E' costituita, con sede legale in Roma ed uffici in Roma e in Milano, la Federazione Italiana Editori Giornali (F.I.E.G.).
2.
La Federazione si articola nelle seguenti categorie:
a)
editori di giornali quotidiani a diffusione nazionale;
 
b)
editori di giornali quotidiani a diffusione regionale;
 
c)
editori di giornali quotidiani a diffusione provinciale;
 
d)
editori di giornali periodici aventi un fatturato complessivo annuo da vendite e pubblicità superiore a Euro 25.000.000;
 
e)
editori di giornali periodici aventi un fatturato complessivo annuo da vendite e da pubblicità inferiore a Euro 25.000.000 e superiore a Euro 5.000.000;
 
f)
editori di giornali periodici aventi un fatturato complessivo annuo inferiore a Euro 5.000.000;
 
g)
agenzie nazionali di stampa.
3.
Possono aderire alla Federazione le Associazioni aventi scopi complementari o connessi.
4.
La Federazione ha durata illimitata.


Scopi
Art. 2
1.
Scopi della Federazione sono la tutela della libertà di informazione in tutte le forme nelle quali essa può esplicarsi e pertanto attraverso l'utilizzazione di tutti i mezzi di comunicazione tecnicamente disponibili, la tutela della economicità delle aziende editrici quale condizione essenziale per l'esercizio di tale libertà, lo sviluppo della diffusione dei mezzi di comunicazione come strumenti di informazione e veicoli di pubblicità, la difesa dei diritti e degli interessi morali e materiali degli associati.
2.
Nell'adempimento di questi scopi e per ogni atto sindacale la Federazione ha la rappresentanza degli associati.
3.
Essa coordina inoltre l'attività delle categorie federate, svolge opera di conciliazione in caso di contrasto di interessi tra le Categorie e dirime, ove richiesta, eventuali controversie tra soci.
4.
La Federazione può aderire ad altri organismi anche di carattere internazionale.
5.
Essa non ha carattere politico e non ha fini di lucro.


Ammissioni
Art. 3
1.
Possono essere soci della Federazione le aziende editrici di giornali quotidiani e periodici e le agenzie di informazione quotidiana per la stampa. Sulle domande di ammissione a socio delibera il Consiglio Federale.
2.
Nella domanda di ammissione le imprese devono indicare a quale delle categorie previste dall'art. 1 chiedono di essere iscritte.
3.
Le imprese vengono iscritte nella categoria richiesta salvo diverso avviso del Consiglio Federale, sentito il Comitato di Presidenza.
4.
Un'impresa che editi più giornali può aderire a più categorie. Qualora aderisca a più categorie, ma nell'ambito della stessa tipologia (quotidiani o periodici), godrà dell'elettorato attivo e passivo solo in una delle categorie cui aderisce.
5.
Le deliberazioni del Consiglio Federale sono soltanto dispositive per l'ammissione o per il rifiuto, senza motivazione. Contro la deliberazione di rifiuto l'interessato può far ricorso all'Assemblea Generale dei soci, con lettera raccomandata spedita al Presidente della Federazione nel termine perentorio di 30 giorni dalla data della comunicazione del provvedimento. L'Assemblea decide a scrutinio segreto.
6.
Spetta altresì al Consiglio Federale di decidere, con provvedimento non impugnabile, sulle adesioni di cui all'art. 1, terzo comma.
7.
Non può essere accolta la domanda di ammissione ove il richiedente intendesse limitarla ad una parte dei quotidiani e/o periodici di sua edizione.


Doveri degli associati
Art. 4
1.
L'ammissione alla Federazione comporta l'obbligo di osservare il presente Statuto e i relativi Regolamenti, nonché di rispettare tutte le deliberazioni e convenzioni assunte o stipulate dagli organi della Federazione, nell'ambito degli scopi di quest'ultima.
2.
All'atto dell'ammissione alla F.I.E.G. gli editori di giornali periodici la cui diffusione superi le cinquantamila copie medie a numero e gli editori di giornali quotidiani devono assumere l'impegno di sottoporre la tiratura e diffusione delle testate edite a certificazione.


Perdita della qualità di associato
Art. 5
1.
La qualità di associato si perde:
 
a)
per dimissioni;
 
b)
per cessazione da oltre sei mesi dell'attività in base alla quale è avvenuta l'ammissione;
 
c)
per esclusione.
2.
Le dimissioni devono essere notificate al Consiglio Federale e hanno effetto con la fine dell'anno solare se date entro il 31 agosto; altrimenti hanno effetto dal 30 giugno dell'anno successivo.
3.
La cessazione ha effetto alla scadenza del periodo semestrale di cui alla lettera b).
4.
L'esclusione ha effetto immediato, ma l'escluso è tenuto al pagamento dei contributi per tutto l'anno solare.
5.
Essa può essere deliberata dopo trascorso il periodo trimestrale di cui all'art. 7, ultimo comma.
6.
Gli associati che comunque abbiano cessato di appartenere alla Federazione non hanno alcun diritto sul fondo comune.


Disposizioni disciplinari
Art. 6
1.
L'associato che sia inadempiente agli obblighi sociali è passibile, a seconda della gravità dell'infrazione, dei seguenti provvedimenti:
 
a)
censura;
 
b)
sanzione pecuniaria il cui importo è devoluto alla Federazione;
 
c)
sospensione dai diritti sociali per un periodo non superiore a tre mesi;
 
d)
esclusione.
2.
L'adozione dei provvedimenti disciplinari spetta al Collegio dei Probiviri che viene investito dal Consiglio Federale o, in caso di urgenza, dal Comitato di Presidenza.
3.
Contro le decisioni che infliggono la censura, la sanzione pecuniaria e la sospensione, non è ammesso reclamo.
4.
Contro l'esclusione è ammesso il ricorso all'Assemblea.
5.
Tale ricorso ha effetto sospensivo e si propone con lettera raccomandata che deve essere inviata al Presidente della Federazione nel termine perentorio di 30 giorni dalla comunicazione della decisione del Collegio dei Probiviri.
6.
L'assemblea decide a scrutinio segreto.
7.
E' riservata alla Federazione ogni altra azione verso l'inadempiente, in particolare per il risarcimento del danno.


Organi della Federazione
Art. 7
1.
Gli organi della Federazione sono:
 
a)
l'Assemblea Generale dei Soci;
 
b)
le Assemblee di Categoria;
 
c)
il Consiglio Federale;
 
d)
il Comitato di Presidenza;
 
e)
il Presidente;
 
f)
le Commissioni permanenti;
 
g)
il Collegio dei Revisori dei Conti;
 
h)
il Collegio dei Probiviri.
2.
Tutte le cariche sociali sono gratuite, salva diversa deliberazione dell'Assemblea Generale, ed i titolari di esse durano in carica due anni. Il Presidente, i Presidenti delle categorie e i vice Presidenti della Federazione non possono essere nominati per più di due mandati consecutivi.
3.
Le cariche sociali possono essere attribuite solo ai titolari, ai legali rappresentanti e ai direttori amministrativi delle imprese associate o a loro dirigenti procuratori speciali.
4.
Questa disposizione non si applica al Presidente della Federazione, ai membri del Collegio dei Probiviri ed ai membri del Collegio dei Revisori dei Conti.
5.
Al Consiglio Federale non possono partecipare:
 
-
più di un rappresentante di ogni impresa per il settore dei quotidiani e per il settore dei periodici;
 
-
più di quattro rappresentanti di imprese appartenenti allo stesso gruppo.
6.
Si considera gruppo il complesso delle imprese controllanti e controllate ai sensi dell'art.2359, comma 1°, numero 1, del codice civile. Ai fini del computo dei rappresentanti delle imprese appartenenti allo stesso gruppo, si considerano in ogni caso rappresentanti di una impresa i suoi titolari, legali rappresentanti, direttori amministrativi e dirigenti, ancorché siano stati eletti in Consiglio Federale sulla base di una procura speciale loro conferita da una impresa diversa da quella di appartenenza.
7.
La perdita delle qualifiche di cui al terzo comma comporta la decadenza dalle cariche attribuite.
8.
L'associato che da oltre tre mesi sia in mora nel pagamento dei contributi è sospeso dall'esercizio di ogni diritto sociale, compreso l'elettorato attivo e passivo.


Assemblea Generale
Art. 8
1.
L'Assemblea Generale è costituita dagli associati alla Federazione.
2.
I soci intervengono all'Assemblea nelle persone di cui al terzo comma dell'art. 7; possono anche farsi rappresentare, ad ogni effetto, da altro socio o persona munita di apposita delega scritta che conferisce al delegato gli stessi poteri del socio mandante.
3.
Nessun socio o delegato può essere portatore di più di due deleghe.
4.
In casi particolari e per discutere questioni di comune interesse, possono essere convocate assemblee congiunte della F.I.E.G. e delle Associazioni ad essa aderenti.
5.
Alla Assemblea Generale della Federazione intervengono, comunque, i Presidenti e i Vice Presidenti delle Associazioni aderenti.


Attribuzioni della Assemblea Generale
Art. 9
1.
Sono di competenza dell'Assemblea Generale:
 
a)
l'elezione del Presidente della Federazione e del Tesoriere;
 
b)
la ratifica della nomina a consiglieri federali ai sensi dell'art. 12 degli esponenti della categoria degli editori di periodici, delle categorie degli editori di giornali quotidiani, della categoria delle agenzie nazionali di stampa, nonché dei rappresentanti delle Associazioni aderenti ai sensi del secondo comma dell'art. 13;
 
c)
la ratifica della nomina dei Vice Presidenti ai sensi dell'art. 18, comma quinto, nonché la ratifica della nomina a componenti il Comitato di Presidenza ai sensi dell'art. 18, comma sesto;
 
d)
l'elezione dei Revisori dei Conti, dei Probiviri e dei Presidenti dei relativi Collegi;
 
e)
l'esame e l'approvazione del bilancio preventivo e del bilancio consuntivo;
 
f)
le modificazioni dello Statuto e lo scioglimento della Federazione;
 
g)
le deliberazioni sui ricorsi di cui al sesto comma dell'art. 3 e quarto comma dell'art. 6;
 
h)
la determinazione dei contributi dei soci per il funzionamento della Federazione, fermo restando quanto previsto dall'art. 23 terzo comma e, relativamente al contributo a carico delle Associazioni aderenti;
 
i)
la determinazione delle direttive generali per l'azione federale.


Convocazione della Assemblea Generale
Art. 10
1.
L'Assemblea Generale è convocata, nella sede della Federazione o altrove, almeno una volta all'anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio, per gli oggetti di cui alle lett. e) e h) dell'art. 9; è inoltre convocata ogniqualvolta lo ritengano opportuno il Consiglio Federale o il Presidente, ovvero lo chiedano una Categoria o almeno un decimo dei soci con indicazione dell'argomento da trattare.
2.
E' straordinaria l'Assemblea indetta per deliberare sulle modificazioni dello Statuto e sullo scioglimento della Federazione.
3.
E' ordinaria l'Assemblea indetta per deliberare sui restanti oggetti di cui all'art. 9.
4.
La convocazione è fatta dal Presidente con lettera raccomandata o per posta elettronica contenente l'ordine del giorno e l'indicazione del luogo, giorno e ora della riunione. La lettera deve essere spedita almeno dieci giorni prima di quello fissato per la riunione.
5.
In caso di urgenza la convocazione può essere fatta per Telegramma o per posta elettronica e il termine può essere ridotto a cinque giorni.
6.
Nell'avviso di convocazione dell'Assemblea può essere prevista la seconda convocazione.


Deliberazioni della Assemblea Generale
Art. 11
1.
A ciascun socio appartenente alle categorie di cui all'art.1, spettano tre voti per ogni quotidiano e un voto per ogni periodico di sua edizione. Inoltre, sulla base della tiratura dichiarata nell'anno precedente, gli spettano:
 
-
1 voto per ciascuna pubblicazione (quotidiano o periodico) per la quale sia astata dichiarata una tiratura annua da 2 a 3,2 milioni di copie;
 
-
2 voti per ciascuna pubblicazione (quotidiano o periodico) per la quale sia stata dichiarata una tiratura annua da 3,2, a 4,8 milioni di copie;
 
-
3 voti per ciascuna pubblicazione (quotidiano o periodico) per la quale sia stata dichiarata una tiratura annua da 4,8 a 8,0 milioni di copie;
 
-
5 voti per ciascuna pubblicazione (quotidiano o periodico) per la quale sia stata dichiarata una tiratura annua da 8,0 a 16,0 milioni di copie;
 
-
6 voti per ciascuna pubblicazione (quotidiano o periodico) per la quale sia stata dichiarata una tiratura annua oltre i 16,0 milioni di copie.
2.
Gli accertamenti e i conteggi relativi spettano al Comitato di Presidenza.
3.
Il numero dei voti di ciascuna associazione aderente è stabilito dal Consiglio Federale per la prima volta all'atto dell'adesione e, poi, all'inizio di ogni anno.
4.
L'Assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza in proprio o per delega di almeno la metà degli associati aventi diritto di parteciparvi. La seconda convocazione è valida qualunque sia il numero dei presenti.
5.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti dei votanti, comprese le deleghe.
6.
L'Assemblea straordinaria in prima convocazione delibera con la presenza in proprio o per delega e col voto favorevole di tanti associati che rappresentano almeno i due terzi del totale dei voti e in seconda convocazione quale sia il numero degli intervenuti in proprio o per delega ma col voto favorevole di almeno tre quarti di questi ultimi, sempre comprese le deleghe.
7.
L'Assemblea è presieduta dal Presidente della Federazione o, in assenza, dal Vice Presidente anziano.
8.
Il Presidente dell'Assemblea nomina il Segretario e, occorrendo, due scrutatori scelti fra gli associati.
9.
La votazione ha luogo, di regola, per appello nominale.
10.
Quando si tratti di nomine e ne sia fatta domanda da almeno cinque soci si procede a scrutinio segreto.
11.
Le deliberazioni dell'Assemblea prese in conformità del presente Statuto impegnano tutti gli associati.
12.
Di ciascuna seduta dell'Assemblea viene redatto verbale sottoscritto dal Presidente, dal Segretario e dagli scrutatori, se nominati.


Assemblee di Categoria
Art. 12
1.
Le Assemblee di Categoria sono costituite dai soci appartenenti a ciascuna Categoria.
2.
Le Assemblee di Categoria sono convocate dal Presidente ogniqualvolta lo ritenga necessario o lo richiedano almeno un terzo dei soci appartenenti alla Categoria con l'indicazione degli argomenti da trattare. La convocazione è fatta dal Presidente con lettera raccomandata o per posta elettronica contenente l’ordine del giorno e l’indicazione del luogo, giorno e ora della riunione. La lettera deve essere spedita almeno dieci giorni prima di quello fissato per la riunione. In caso di urgenza la convocazione può essere fatta per telegramma o per posta elettronica e il termine può essere ridotto a cinque giorni.
3.
Le riunioni sono valide in prima convocazione quando sia presente o rappresentata la metà dei Soci che hanno diritto di parteciparvi ed in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti.
4.
Ciascun socio è portatore in proprio di un voto. Sono ammesse deleghe nel limite massimo di tre.
5.
Nessun socio può disporre in proprio di più del quaranta per cento dei voti della categoria. Lo stesso limite si applica alla somma dei voti delle imprese facenti parte dello stesso gruppo.
6.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza non inferiore ai due terzi dei voti dei votanti. Quando si tratta di nomine, dopo la terza votazione, le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti dei votanti, comprese le deleghe.
7.
Alle Assemblee di categoria compete di deliberare sui problemi riguardanti specificamente ed esclusivamente le singole categorie nonché di formulare gli indirizzi da sostenere nel quadro dell'azione generale della Federazione.
8.
Alle Assemblee di categoria compete inoltre:
 
-
eleggere i propri rappresentanti in Consiglio Federale nel numero di 7 per ciascuna delle categorie di giornali periodici, nel numero di 9 per ciascuna delle categorie di giornali quotidiani e nel numero di 2 per la categoria delle agenzie nazionali di stampa;
 
-
eleggere tra i propri rappresentanti in Consiglio Federale il proprio Presidente e un Vice Presidente.
9.
La votazione ha luogo, di regola, per appello nominale. Quando si tratti di nomine e ne sia fatta domanda da almeno cinque soci si procede a scrutinio segreto.


Consiglio Federale
Art. 13
1.
Il Consiglio Federale è formato dal Presidente della Federazione, dai Presidenti delle categorie, dai 24 rappresentanti degli editori di giornali quotidiani, dai 18 rappresentanti degli editori di giornali periodici, dai 2 rappresentanti delle agenzie nazionali di stampa, dai rappresentanti delle associazioni aderenti nominati ai sensi del comma seguente, dai componenti il Comitato di Presidenza nominati su proposta del Presidente ai sensi dell'art.18, sesto comma, dal Tesoriere della Federazione.
2.
L'Assemblea nomina a componenti il Consiglio Federale da uno a due esponenti per ciascuna delle Associazioni aderenti alla Federazione.
3.
Il Consiglio Federale pronuncia la decadenza dei propri membri che, senza giustificato motivo, non intervengono a tre sedute consecutive.
4.
La sostituzione di membri dimissionari o decaduti ai sensi del precedente comma o per la perdita delle qualifiche di cui al terzo comma dell'art. 7, o per mutamento di azienda editoriale, compete all'organo che li ha designati.
5.
Qualora gli organi competenti non provvedano entro 30 giorni alla sostituzione dei membri dimissionari o decaduti, il Consiglio Federale designa i sostituti. Tale designazione è sottoposta alla ratifica degli organi competenti nella prima riunione utile.


Poteri del Consiglio Federale
Art. 14
1.
Al Consiglio Federale spettano tutti i poteri per la gestione ordinaria e straordinaria e per l'attuazione degli scopi della Federazione, salvo quelli riservati ad altri organi.
2.
Spetta in particolare al Consiglio Federale:
 
a)
deliberare sulle domande di ammissione a socio e sulle domande di adesione delle associazioni;
 
b)
designare la rappresentanza negli organismi o enti a carattere internazionale o nazionale di interesse generale per gli associati;
 
c)
predisporre il bilancio preventivo ed il bilancio consuntivo;
 
d)
decidere la costituzione delle Commissioni Federali incaricate dell'esame, della discussione e della stipulazione dei contratti di lavoro e della trattazione di ogni altro problema di interesse dei soci;
 
d/bis)
decidere, su proposta del Presidente, l’individuazione dei settori di attività di cui all’art. 16;
 
e)
deliberare i regolamenti per la esecuzione dello Statuto e per l'attività della Federazione;
 
f)
proporre all'Assemblea Generale i contributi integrativi di cui all'art. 23;
 
g)
determinare la pianta organica degli uffici della Federazione su proposta del Direttore Generale.
3.
Il Consiglio Federale può delegare al Presidente i propri poteri di amministrazione. Non possono comunque essere delegate le attribuzioni di cui al secondo comma del presente articolo.


Convocazione e deliberazioni del Consiglio Federale
Art. 15
1.
Il Consiglio Federale è convocato dal Presidente, nella sede della Federazione o altrove, almeno una volta ogni tre mesi e ogniqualvolta egli lo ritenga necessario o ne sia fatta motivata richiesta da almeno cinque Consiglieri.
2.
L'avviso di convocazione, contenente l'ordine del giorno, deve essere comunicato con lettera raccomandata o per posta elettronica spedita almeno sette giorni prima di quello fissato per la riunione. In caso di urgenza la comunicazione avviene con telegramma o per posta elettronica e il termine è ridotto a tre giorni.
3.
Le adunanze del Consiglio sono valide quando è presente almeno la metà dei suoi componenti.
4.
Il Consiglio delibera a maggioranza dei votanti.
5.
Alle riunioni del Consiglio sono invitati ad assistere i membri del Collegio dei Probiviri e del Collegio dei Revisori dei Conti.
6.
Delle sedute del Consiglio è redatto verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.


Settori di attività
Art. 16
1.
Al fine del migliore perseguimento degli scopi della Federazione e della più efficace tutela degli interessi degli associati, l'azione della Federazione viene articolata in settori di attività.
2.
Il Presidente propone al Consiglio Federale i nominativi di suoi componenti cui affidare la responsabilità dei settori di attività.
3.
Dopo la nomina da parte del Consiglio Federale e la ratifica da parte dell'Assemblea generale i consiglieri incaricati dei diversi settori di attività entrano a fare parte del Comitato di Presidenza.
4.
I consiglieri incaricati assumono la responsabilità di indirizzo e di coordinamento dei diversi settori di attività, da esercitare in accordo con il Presidente della Federazione e secondo le decisioni del Consiglio Federale e del Comitato di Presidenza.
5.
I responsabili dei diversi settori di attività si avvarranno dell'assistenza di commissioni permanenti da essi presiedute, composte da esponenti nominati pariteticamente dalle assemblee di categoria.
6.
I presidenti delle commissioni potranno integrare le commissioni con esperti particolarmente competenti nelle diverse materie.
7.
Ove i responsabili dei diversi settori di attività lo ritengano opportuno per il migliore approfondimento dei problemi, possono essere istituite più commissioni nell'ambito di ogni settore di attività all'interno delle quali sarà, comunque, assicurata un'equa rappresentanza a tutte le categorie di imprese interessate ai relativi problemi.
8.
In sede di prima applicazione del presente articolo vengono individuati i seguenti settori di attività:
 
-
problemi sindacali;
 
-
problemi economici, legislativi e ufficio studi;
 
-
problemi della vendita e della distribuzione;
 
-
problemi della pubblicità.
9.
Le Commissioni permanenti sono organi consultivi dei rispettivi Presidenti ai quali spetta la responsabilità di formulare le proposte definitive in seno al Comitato di Presidenza e al Consiglio Federale, motivando l'eventuale dissenso dal parere della Commissione.


Comitato di Presidenza
Art. 17
1.
Il Comitato di Presidenza è composto dal Presidente della Federazione, dai Consiglieri incaricati nominati ai sensi del terzo comma dell'art. 16 e del quarto comma dell'art. 18, dai Presidenti delle categorie degli editori di quotidiani e degli editori di periodici, dai componenti il Comitato di Presidenza scelti dal Consiglio Federale su proposta del Presidente ai sensi del sesto comma dell'art. 18, dal Tesoriere e dal Presidente uscente della Federazione.
2.
Il Comitato di Presidenza è organo consultivo del Presidente e lo affianca nello svolgimento dei suoi compiti.
3.
Esso si riunisce una volta ogni due mesi ed ogniqualvolta il Presidente lo ritenga necessario. É ammessa la possibilità di partecipare alle adunanze del Comitato di Presidenza in audioconferenza o videoconferenza a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e che sia loro consentito seguire la discussione ed intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati. è pertanto necessario che:
 
a)
sia consentito al Presidente di accertare l'identità e la legittimazione degli intervenuti, distribuendo agli stessi via fax o a mezzo posta elettronica, se redatta, la documentazione predisposta per la riunione, e regolare lo svolgimento dell'adunanza, constatare e proclamare i risultati di eventuali votazioni;
 
b)
sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire in modo adeguato gli eventi dell’adunanza oggetto di verbalizzazione;
 
c)
sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione e alla votazione simultanea sugli argomenti all'ordine del giorno;
 
d)
vengano indicati nell'avviso di convocazione i luoghi audio/video collegati, a cura degli uffici della Federazione, nei quali gli intervenuti possano affluire.
Verificandosi questi requisiti, il Comitato di Presidenza si considererà tenuto nel luogo in cui si trova il Presidente e dove pure deve trovarsi il Segretario onde consentire la stesura e la sottoscrizione dei verbali sul relativo libro.
4.
Il parere del Comitato di Presidenza è vincolante nei casi di assunzione e di licenziamento del personale dirigente della Federazione. In questa materia il Comitato di Presidenza delibera a maggioranza con l'intervento di almeno sei dei suoi membri.
5.
Il parere del Comitato di Presidenza è obbligatorio nel caso di cui al terzo comma dell'art. 3.


Presidente
Art. 18
1.
Il Presidente ha la rappresentanza della Federazione di fronte ai terzi, con facoltà di agire e resistere in giudizio e di nominare avvocati e procuratori alle liti.
2.
Egli cura l'osservanza dello Statuto nonché la esecuzione delle deliberazioni degli organi della Federazione.
3.
Provvede all'amministrazione ordinaria della Federazione e ne coordina le attività.
4.
Propone al Consiglio Federale i settori di attività nei quali dovrà articolarsi l'azione della Federazione e i nominativi dei componenti il Consiglio Federale cui affidare la responsabilità dei settori stessi ai sensi dell'art. 16, comma secondo.
5.
Propone al Consiglio Federale l'elezione di un vice-presidente della Federazione per i quotidiani e di un vice-presidente della Federazione per i periodici scelti rispettivamente tra i tre Presidenti delle categorie dei quotidiani e i tre Presidenti delle categorie dei periodici eletti dalle relative assemblee. Il vice-presidente per i quotidiani e il vice-presidente per i periodici affiancano il Presidente nella sua azione verso l'esterno e coordinano le attività delle categorie di appartenenza.
6.
Propone al Consiglio Federale, nel numero massimo di dieci, nominativi di esponenti editoriali, per la nomina a componenti il Comitato di Presidenza in base alla loro particolare rappresentatività o esperienza o in relazione all'esigenza di assicurare all'interno del Comitato di Presidenza una equilibrata rappresentanza alle diverse tipologie di imprese e di prodotti.
7.
I componenti del Comitato di Presidenza di cui al comma precedente entrano di diritto a far parte del Consiglio Federale.
8.
Convoca congiuntamente assemblee di diverse categorie per l'esame di problemi comuni.
9.
Assume e licenzia il personale dirigente, tenuto conto di quanto disposto dall'art. 17 quarto comma.
10.
Egli può nominare, con pieno effetto nei confronti dei terzi, mandatari per taluni atti o categorie di atti.
11.
Inoltre può affidare ad un membro del Consiglio Federale la responsabilità di seguire, per eventi speciali o per un periodo di tempo prefissato, l'attività di un servizio della Federazione secondo l'indirizzo dato dagli organi federali.
12.
In caso di assenza o di impedimento il Presidente è sostituito da uno dei componenti il Comitato di Presidenza da lui delegato.


Tesoriere
Art. 19
1.
Il Tesoriere della Federazione, eletto dall'Assemblea generale ai sensi dell'art. 9, entra a far parte di diritto del Consiglio Federale e del Comitato di Presidenza.
2.
Egli controlla l'amministrazione del fondo comune della Federazione, la conformità delle entrate e delle uscite al bilancio preventivo e sovraintende, secondo gli indirizzi del Comitato di Presidenza e le disposizioni ricevute dal Presidente, agli atti finanziari ed amministrativi della Federazione.


Collegio dei Probiviri
Art. 20
1.
Il Collegio dei Probiviri è composto da un Presidente e da due membri effettivi. L'Assemblea elegge altresì due supplenti che subentrano in ordine di età.
2.
La carica di Presidente del Collegio dei Probiviri è incompatibile con quella di componente il Consiglio Federale e il Comitato di Presidenza.
3.
I Probiviri durano in carica due anni e sono rieleggibili.
4.
Compete al Collegio dei Probiviri decidere:
 
a)
sulle questioni tra la Federazione e gli associati e sui provvedimenti disciplinari di cui all'art. 6;
 
b)
sulle questioni tra associati che al Collegio fossero deferite da questi.
5.
Le norme per il funzionamento del Collegio dei Probiviri sono determinate dal Collegio stesso.
6.
Il Presidente del Collegio dei Probiviri assiste alle sedute del Consiglio Federale.


Collegio dei Revisori dei Conti
Art. 21
1.
La gestione amministrativa e la contabilità della Federazione sono controllate da un Collegio dei Revisori dei Conti composto da un Presidente e da due membri effettivi. L'Assemblea elegge altresì due supplenti che subentrano in ordine di età.
2.
I Revisori dei conti durano in carica due anni e sono rieleggibili.
3.
Il Collegio dei Revisori dei Conti si riunisce almeno una volta ogni quattro mesi. Delle riunioni del Collegio è redatto verbale da trascrivere su apposito libro e da sottoscrivere dai Revisori presenti.
4.
Il Collegio dei Revisori dei Conti dichiara la decadenza dei Revisori che, per tre volte consecutive e senza giustificato motivo, non intervengono alle riunioni.
5.
I membri del Collegio dei Revisori dei conti partecipano alle sedute del Consiglio Federale con voto consultivo.


Direttore Generale
Art. 22
1.
Il Direttore generale coadiuva il Presidente, del quale attua le disposizioni; organizza tutti gli uffici e servizi federali e ne coordina le attività provvedendo al loro buon andamento; assume e licenzia il personale non dirigente nel rispetto dei vincoli del bilancio preventivo e della pianta organica.
2.
Egli è responsabile dell'amministrazione del fondo comune della Federazione e della conformità delle entrate e delle uscite al bilancio preventivo.


Contributi e fondo comune
Art. 23
1.
All'atto dell'ammissione alla Federazione è dovuta dall'associato, a titolo di tassa di ammissione, una somma pari al 20 per cento del contributo annuo da lui dovuto ai termini dei due comma seguenti.
2.
Ogni socio è tenuto al pagamento di un contributo annuo determinato dall'Assemblea.
3.
Spetta al Consiglio Federale la determinazione dei contributi a carico delle associazioni aderenti.
4.
I contributi sono versati in rate mensili anticipate.
5.
Per gli associati ammessi durante l'anno, l'obbligo contributivo ha effetto pro rata a partire dall'inizio del mese in cui è stata accettata la domanda di ammissione.
6.
Fermo quanto disposto all'art. 5, la Federazione ha facoltà di incassare i contributi dei soci morosi da oltre sei mesi con emissione di tratta che si intende autorizzata in forza della presente disposizione. Il mancato pagamento della tratta comporta automaticamente la sanzione della esclusione dalla Federazione.
7.
Per speciali esigenze della Federazione possono essere chiesti contributi integrativi. La deliberazione, la misura e i criteri di applicazione di detti contributi sono demandati all'Assemblea generale.
8.
Il fondo comune della Federazione è costituito:
 
a)
dalle quote di ammissione e dai contributi dei soci;
 
b)
dagli investimenti mobiliari e immobiliari;
 
c)
dalle erogazioni e dai lasciti a favore della Federazione e dalle eventuali devoluzioni di beni ad essa fatte a qualsiasi titolo.
9.
I contributi associativi e i versamenti al fondo comune si intendono effettuati a fondo perduto. Le somme versate a tale titolo non sono quindi in nessun caso rivalutabili o ripetibili né attribuiscono la titolarità di quote di partecipazione trasmissibili a terzi a titolo particolare o universale, ad eccezione di trasferimenti a causa di morte.
10.
Durante la vita della Federazione non possono essere distribuiti agli associati, neanche in modo indiretto, eventuali utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitali.


Esercizio finanziario
Art. 24
1.
L'esercizio finanziario si chiude al 31 dicembre di ogni anno.
2.
Il Consiglio Federale trasmette il bilancio consuntivo, comprensivo del rendiconto economico e finanziario, al Collegio dei Revisori dei Conti che ne presenta relazione scritta all'Assemblea ordinaria.
3.
Il bilancio consuntivo con i dettagli del conto economico è depositato nella sede della Federazione a disposizione dei soci, almeno quindici giorni prima di quello fissato per l'Assemblea ordinaria.


Scioglimento della Federazione
Art. 25
1.
Con la maggioranza di cui all'art. 11, sesto comma, l'Assemblea straordinaria nomina un Collegio di liquidatori, composto da non meno di due membri, ne determina i poteri e stabilisce altresì la destinazione delle eventuali attività patrimoniali residue.
2.
Le eventuali attività di cui al precedente comma possono essere devolute solo ad altre organizzazioni con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.



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